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Sport L’esperienza spagnola di Giordano Bortolani


 In Liga ACB, il campionato spagnolo, Giordano Bortolani viaggia a 11 punti di media in 18 minuti in campo con il Bàsquet Manresa. Classe 2000, nato a Sant’Agata di Militello da papà milanese e mamma di Capo d’Orlando, la guardia è un prospetto del basket italiano che è sbocciato grazie al biennio ad alto livello tra Brescia e Treviso e alle partite di qualificazione agli Europei 2022 con la Nazionale.

La sua prima esperienza all’estero, nel campionato più competitivo d’Europa, si sta rivelando dura e formativa.

Tante formazioni competitive”

“Mi trovo molto bene con i compagni – ci spiega – ma non siamo partiti molto bene. C’erano aspettative alte, eppure abbiamo iniziato solo con una vittoria su sei in campionato e la vetta del girone in Champions League. La Liga ACB è un po’ diversa, ci sono solo due americani in squadra. Ci sono più formazioni competitive e in ogni partita abbiamo visto minimo 5mila spettatori nei grandi palazzetti della Spagna”.

Le avversarie si chiamano BarcelonaReal MadridBaskoniaTenerifeValencia: formazioni che militano in Eurolega e nelle altre coppe e sono un esempio per organizzazione e ambizioni.Manresa è un piccolo centro della Catalogna, ma reduce dalla miglior stagione nella sua storia, conclusa nei quarti dei play-off della Liga e in finale di Champions League – terza coppa europea per importanza – contro Tenerife.


Bortolani: “Io, siciliano trapiantato a Milano”

“Mi sento un siciliano ma la mia città è Milano, dove sono arrivato quando avevo 5 anni”, prosegue Bortolani, il cui padre Lorenzo giocò con l’Orlandina. “Continuo a seguire la Serie A e Milano e Bologna mi sembrano sui gradini più alti; certo, è solo l’inizio e magari poi si stravolge tutto”.

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