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il Monte della Madonna e il Santuario "sospeso"


 Immagina di trovarti a Capo d'Orlando, una delle località marittime più conosciute in Sicilia, al tramonto, nel mese di luglio. Lo scenario immaginifico si colora di blu sull'ampio lungomare, la costa è aperta sulla distesa d'acqua. Non è il Paradiso, ma ci si avvicina.


La spiaggia è caratterizzata da ciottoli irregolari su cui potrai inciampare - ma ne sarà valsa la pena - e l'orizzonte è contornato dalle forme asimmetriche degli scogli; inoltre ogni tanto capita di vedere la barca di un pescatore,
che potrebbe farti fare un giro.

Se alzi gli occhi, oltre ad ammirare il blu cobalto del cielo d'estate, vedrai un monte, il Monte della Madonna. Il Monte della Madonna, uno dei simboli di Capo d'Orlando, è alto 100 metri, signoreggia portando ''sulle spalle'' tanti tesori e offre un panorama unico sulla celebre baia di San Gregorio, su Capo Calavà e sulla costa ponentina, fino a Cefalù, arrivando a mostrare, quando il cielo è più terso, il profilo delle Eolie.Salendo sul monte, ti ritroverai immerso nella vegetazione mediterranea, tra gli odori tipici del territorio baciato dal sole: rosmarino, mirto, artemisia, finocchio, acanto e tante altre piante aromatiche e ornamentali.

Avrai appena il tempo di cogliere un fiore di mirto, e subito verrai rapito dalla bellezza del Santuario di Maria Santissima e dai resti di un antico castello. Il monte è infatti costellato di cenni storici, pertanto è ricco di fascino e mistero. La più antica frequentazione risalirebbe all'età del bronzo, fino ad arrivare al Medioevo e ai giorni nostri.

Il Santuario di Maria Santissima sorse nel 1600, grazie al Conte Girolamo Joppolo di Naso, con una grande partecipazione del popolo. Si dice che la sua fondazione sia legata a una serie di eventi straordinari e miracolosi: la leggenda narra che San Cono avrebbe lasciato un simulacro della Madonna ai guardiani della torre che imperava sulla rocca.

La statua, portata in un primo momento a Naso, sarebbe stata ricondotta al santuario con una processione di confraternite, ordini religiosi, e una nutrita folla di persone accorsa da tutte le parti della Sicilia. Oggi il santuario è meta di pellegrinaggi, si raggiunge percorrendo una ripida scalinata, intervallata da spiazzi con panchine per riposarsi.

Se, durante il cammino, dovessi avere la sensazione di trovarti davanti a un edificio sospeso nel vuoto, non preoccuparti, non avrai ingerito dei funghi allucinogeni raccolti durante il percorso, ma è proprio la posizione della chiesa a causare il miraggio. La struttura è infatti caratterizzata da una scenografia quasi onirica: svetta sulla cima del promontorio e poggia su rocce di arenaria, dietro si estende il mar Tirreno con le Eolie in lontananza.

Anche l'interno del luogo di culto è degno di nota: si compone di una sola navata, molto ampia e decorata, con il soffitto in legno intarsiato. Sono presenti diverse cappelle, in quella più grande è esposta la statua della Madonna, sostituita al simulacro leggendario del 1600, che venne trafugato nel 1925.

Un altro elemento fascinoso sul monte è il castello d'Orlando, o meglio quello che ne rimane. Secondo la leggenda la sua fondazione sarebbe opera di Carlo Magno, in onore del paladino Orlando. Fu innalzato probabilmente nel XIII secolo su fondamenta più antiche e nelle acque sottostanti fu combattuta, nel 1299, la battaglia di Capo d'Orlando, in cui si scontrarono le flotte dei fratelli Aragona.

Tra il XVI e il XVII secolo, del castello ormai in rovina, era rimasta solo una torre utilizzata per gli avvistamenti dei nemici e dei corsari che solcavano il mare. Proprio ai guardiani di questa torre, San Cono avrebbe affidato il simulacro della Madonna, alla base del culto che ancora oggi copre il fascinoso santuario e il monte intero.

In definitiva, se oltre al sollazzo delle acque di Capo d'Orlando, vorrai avere un'esperienza mistica - senza sostanze psicotrope - non ti resta che recarti sul promontorio e guardare l'orizzonte. da balarm del 8 aprile 2021

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